lunedì 17 febbraio 2014

UNA BERLINA DI TUTTO RISPETTO


Una delle auto che ha sempre attirato la mia attenzione è proprio questa: la Lotus Carlton! Discendente dalla Opel Omega, che ai tempi era l'ammiraglia della casa tedesca, non è altro che il frutto di una collaborazione tra Opel e Lotus.



Ma veniamo al sodo: visto che il marchio inglese ai tempi apparteneva alla General Motors, inizialmente i tecnici british pensarono di montare su questa belva il motore 8 cilindri della Corvette ZR1 ma dovettero cambiare subito idea a causa delle dimensioni ingombranti. Si penso così di mettere le mani al già collaudato motore 3000 cc 6 cilindri e di portarlo a 3600 cc sovralimentandolo con 2 turbocompressori con intercooler. L'impianto frenante, corredato di freni a disco autoventilanti di 330 mm all'anteriore e 300 mm al posteriore, fu fornito dalla AP Racing.
L'Italia avrebbe dovuto ottenere 20 esemplari ma, grazie al sapiente lavoro dei 2 concessionari Soffritti di Milano e Autoimport di Roma che all'epoca importavano Lotus, il numero sali a 70. 


Presentata al salone di Ginevra nel 1989 questa Lotus Carlton fu dichiarata la berlina più veloce al mondo nel suo periodo di commercializzazione che va dal 1990 al 1994.
Con i suoi 377 cv di potenza sfiorava i 285 Km/h e scattava da 0 a 100 Km/h in 5,3 secondi, inoltre fu una delle rivali di auto del calibro di BMW M5 (E34) e Mercedes 500E (W124). Unica colorazione disponibile per questa Lotus Carlton è il British Racing Green. 
Questa non era una berlina, era La Berlina.

TVR002  

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